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Il posto migliore dove lavorare è ovunque.

Con l’evoluzione delle tecnologie cambiano anche gli scenari professionali possibili. Così il lavoro da postazione fissa diventa un’idea superata, lasciando spazio a un nuovo modello di collaborazione più pratico, consapevole e vincente: lo Smart Working.

L’idea alla base dello Smart Working è che non esiste più un modo univoco di lavorare: ciascuno può completare i propri task in qualsiasi luogo e in ogni momento, nel modo a sé più congeniale. In concreto, quali sono le novità?

Come cambia il lavoro
Un ambiente di lavoro si può definire tale quando coniuga tre aree fondamentali: le persone, gli spazi e le tecnologie. Nello Smart Working, cambia la priorità di questi ambiti: le persone vengono per prime, ciascuna con le proprie esigenze personali. Quindi si pianificano gli spazi, pensati per adattarsi a metodi di lavoro più dinamici e personalizzati e si mettono a disposizione le tecnologie, scelte in modo mirato a seconda delle inclinazioni del singolo.

È così che aumenta il senso di soddisfazione dei propri dipendenti e, di conseguenza, anche la loro dedizione al lavoro e il livello di produttività.

Spazi liberi, collaboratori felici
Lavorare seduti, in piedi, in spazi isolati o insieme agli altri, al bar sotto casa o in un altro Paese. Con lo Smart Working, ognuno è libero di mettersi in contatto da dove preferisce, applicando lo stile di lavoro più funzionale per sé. Alla necessità di controllo del datore di lavoro subentra la fiducia: in questo modo cresce il senso di partecipazione, aumentando la responsabilizzazione delle risorse. Un fattore che può arrivare a incrementare gli utili fino al 147% rispetto alle aziende in cui il personale non si sente partecipe. Inoltre, è più facile attirare e conquistare talenti. Scegliendo la collaborazione da remoto, la ricerca del personale si estende su scala mondiale. Diminuisce il senso di frustrazione dei dipendenti, e con esso anche il turnover.

Smart anche in ufficio
Fare Smart Working non significa necessariamente trovarsi in un altro emisfero: anche il tempo passato in ufficio può diventare più smart, grazie a degli accorgimenti che agevolino la convivenza delle persone e le facciano sentire più a loro agio. Qualche esempio? Prediligere la luce naturale, assicurarsi della presenza di piante e spazi verdi e applicare tecnologie d’avanguardia in grado di ridurre i rumori, come il rumore bianco o il rumore rosa. Tutto questo contribuisce notevolmente a ridurre lo stress e a migliorare la qualità della vita lavorativa.

Tecnologie su misura
Con lo Smart Working, anche le soluzioni tecnologiche sono diverse da persona a persona: gli strumenti scelti da due professionisti con la stessa mansione possono cambiare radicalmente a seconda dei rispettivi stili di lavoro. Questo è un vantaggio anche per il reparto IT: predisponendo per ciascun collaboratore solo la tecnologia da lui richiesta è possibile ridurre i costi, mentre si potenzia l’efficienza della propria forza lavoro, che sarà felice di poter scegliere in autonomia. Quello che è fondamentale è fornire ai propri collaboratori strumenti aggiornati e perfettamente affidabili per mantenere i contatti con loro a qualsiasi latitudine: ad oggi, infatti, il 39% delle persone dichiara di lavorare con tecnologie che si rivelano non adatte alle proprie esigenze. Aggiornare le tecnologie significa anche migliorare la produttività dei propri dipendenti. Lavorando ad esempio sulla qualità audio/video delle conversazioni in chat è possibile risparmiare fino a 8 minuti di tempo per ciascuna telefonata.
Gli ambiti tecnologici che si possono migliorare per favorire lo Smart Working sono quelli video, mobile, virtuale e tra clienti.

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